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GESU’ VIENE PER SALVARE TUTTI GLI UOMINI

MO123[25-12-1966]

MO123,1[25-12-1966]

1.Se noi contempliamo la terra nell'immensità dell'universo, ci accorgiamo che la terra è tanto piccola, veramente tanto piccola: un piccolo punto che quasi scompare nell'universo. Sopra questa terra Dio ha messo l'uomo, il quale uomo, poi, scompare nella terra; questo uomo ha avuto il coraggio di innalzarsi contro Dio e di opporsi a Dio. Dio l'ha fatto a sua immagine e somiglianza, l'ha fatto intelligente; e questo uomo, invece di riconoscere la sua pochezza e la sua grandezza, pochezza da parte sua e grandezza pei doni ricevuti da Dio, questo uomo si è innalzato contro Dio e ha peccato di superbia. Un abisso si è aperto tra Dio e l'umanità.
Ma un giorno Dio ha avuto misericordia dell'uomo e ha stesa la sua mano. E vediamo Dio apparire, povero fanciullo, venuto dal cielo per aiutare l'uomo a risalire sul trono da Dio costruito. Però, quanto è doloroso, quando si va in Terra Santa, entrare nella cittadina di Betlemme e ricostruire la scena: questo povero fanciullo posto in una mangiatoia; solo alcuni pastori, un po' briganti direbbe padre Nolli, no, don Nolli... un po' briganti, vengono lì chiamati dall'angelo ad adorare. Dove sono tutti gli altri uomini? Quelli uomini che quel Bambino viene a ricondurre verso il Paradiso? Dove sono i sacerdoti di Gerusalemme, il sommo sacerdote e il sinedrio? Dove sono gli artisti, gli uomini della scienza? Dove sono? Dormono o per lo meno non si occupano di questo grande avvenimento. Sono passati duemila anni, ci troviamo qui raccolti per rinnovare quel grande mistero. Tra pochi istanti pronuncerò le tremende parole che fanno tremare veramente ogni volta che si pronunciano, le parole della consacrazione; e nelle mie mani avrò lo stesso Bambino che si è trovato in mano quella notte la Vergine santa, che è stato adorato dai pastori. E questo... e come la Vergine ha preso quel Bambino e l'ha portato, messo nelle mani di Giuseppe, l'ha messo nelle mani dei pastori, così anch'io ve lo darò questo Bambino e lo riceverete dentro di voi. Però, dopo duemila anni si ripete la scena tremenda di quella notte. Solo poche anime: la Vergine, Giuseppe, alcuni pastori... ancora oggi solo poche anime sono inginocchiate ad adorare il Bambino. Dico: solo poche anime domani andranno alla Messa. Quanti saranno coloro che si accosteranno all'altare di Dio? Quanti tra i miliardi di uomini che abitano sopra la terra? Alcuni di questi uomini sanno che è venuto, ma a loro non interessa questo Bambino; sanno che nelle chiese c'è un Dio, ma loro hanno scelto un altro Dio: hanno scelto l'interesse, hanno scelto la fabbrica, hanno scelto i poderi, hanno scelto la superbia per Dio. Lo sanno che questo Dio è l'unica ricchezza, lo sanno che per loro è disceso dal cielo, ma loro non interessa!

MO123,2[25-12-1966]

2.Ci sono ancora tante altre anime, fratelli miei, che non conoscono questo Dio, tante altre anime che con la loro miseria chiedono aiuto, che innalzano incoscienti le mani verso il cielo e dicono: “Mandate qualcuno che ci insegni la strada...”.
Rivedo quel povero uomo a Resende che mi avvicina e mi dice: "Padre, mandami qualcuno che m'insegni il catechismo". Dall'interno dell'Amazzonia, dall'interno di tutte le altre regioni dell'America Latina e delle altre parti del mondo, in questa Notte Santa io vedo milioni di mani alzate che gridano: "Voi, voi che conoscete quel Bambino, voi che amate quel Bambino, mandateci qualcuno che c'insegni a conoscerlo, ad amarlo, ad adorarlo". Ed ecco allora quello che noi cristiani dobbiamo domandare in questa notte: che cosa abbiamo fatto per ottenere dal Signore la grazia che tutti gli uomini possano avere un pastore, possano avere qualcuno che insegni la strada del cielo? Gesù nel santo Vangelo ce lo ha detto chiaramente: "La messe è molta, gli operai sono pochi; pregate il padrone della messe affinché mandi operai nella sua messe". È quello che insieme, fratelli, vogliamo fare questa notte. La prima Messa che celebro nel santo Natale la offro a Dio, o meglio la offriamo a Dio per questo scopo: perché il Signore moltiplichi gli operai nella sua vigna. Il mondo chiede aiuto, il demonio ha già cominciato la sua unione, ha già milioni e milioni di uomini organizzati sotto la sua bandiera; Cristo sta domandando aiuto. E allora questa sera quando io alzerò la particola e dirò: "Accetta, Padre Santo, questa ostia santa, immacolata...", voi unitevi a me in modo particolare al momento dell'elevazione, unitevi a me, e diciamo al Signore: "Padre, per questo Gesù che è venuto dal cielo, noi ti domandiamo una grazia: manda tanti e tanti missionari a salvare i nostri fratelli che con la loro miseria gridano aiuto". 25 dicembre 1966