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(es. pace + bene).
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Ricerca per Tema
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Ricerca per Riferimento
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Risultato: verrai indirizzato direttamente alla posizione
corrispondente nel testo scelto.
Suggerimenti Utili e Limitazioni
Per ottenere i risultati migliori, ti consigliamo di:
utilizzare poche parole significative ed evitare frasi troppo lunghe;
utilizzare le virgolette solo quando si desidera cercare una frase precisa;
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usare la ricerca per tema quando si desidera esplorare un argomento specifico.
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2 La modifica del tuo programma.Poi bisogna parlare a lui ancora per un altro motivo: quando capitano gli incidenti.Eh, quante volte arrivano telefonate: "Vegnì torme...”! “Perché?”. “Tamponamento". Mai capitato? "Vegnì torme!”. "Perché?" "Non la va, la pedrita, poareta". Don Venanzio... quante volte lo abbiamo condotto a casa, no?Ora, amici, nella vita, mettiamo già in preventivo, non dobbiamo fare il proposito di fare incidenti, dobbiamo mettercela tutta perché non capitino incidenti, ma, nella vita, siamo tanto umili da accettare anche la nostra debolezza qualche volta, però siamo altrettanto umili da non scusare la nostra miseria. Umili per dire: "Signore, tu lo sai, eccolo qui! Io non voglio, non voglio peccare, non voglio sbagliare". E sarà una volta che ti arrabbi, sarà una volta che sei egoista.Amici miei, si può dire che le nostre giornate sono piene di piccoli incidenti, non sarà proprio uno scontro frontale, ma basta guardare il camioncino quanti strissi, no, quanti strissi. Se guardiamo la nostra vita e la consideriamo una bella vettura di lusso: quante pacche, pacchette... Guardo la mia, sapete, non guardo la vostra.E allora bisogna essere anche qui tanto umili di dire: "Signore, abbi pietà di me!". E quando ci capita un incidente, essere tanto umili di riconoscere, non voler dar sempre la colpa agli altri, metterci dinanzi a Dio con umiltà e chiedere al Signore: "Che cosa devo fare, Signore? Ho sbagliato, ho peccato, l'ho fatta. Sì, se stavo un po' più attento forse non succedeva".Ecco un'altra cosa che dobbiamo domandare a lui. Quelle parole che son scritte là: "Parlane a Lui", vogliono dire anche questo. Quando ti capita qualche incidente, corri dinanzi al Signore, domanda a lui cosa devi fare e forse lui ti dirà: "Va' subito da un sacerdote: confessati, domanda perdono", o ti dirà: "Va’ subito dal tuo compagno: digli che ti dispiace di essere stato così cattivo", ovvero ti dirà: "Un'altra volta sta' più attento! Per questa volta il mio sangue ancora una volta lava la tua miseria, ma ti raccomando: non strisciare di più".
MO361,3 [19-12-1971]
3 C'è un'altra cosa ancora, e qui ho scritto nel foglietto, poi la spiegheremo: "Parlane prima di ogni tappa, affinché Lui ti prepari il cammino e tu non giunga inaspettato".Quando è partito don Zeno per Roma, prima ha telefonato a Roma e ha telefonato a quel diacono di Madrid, e il diacono ha detto: "Bene, allora guardi: lunedì a mezzogiorno ci troviamo in tipografia, io l'aspetto in tipografia". Quando è arrivato, certamente oggi a mezzogiorno si sono incontrati, ma c'è stata una telefonata che ha preparato l'arrivo.Se dovessimo, per esempio, mandare uno di voi a Roma, in Segreteria di Stato... mandiamo don Antonio a ritirare, che so io, il documento, per esempio, il decreto che don Venanzio è stato nominato cameriere segreto, per esempio, toh... Beh, lo mandiamo e do una telefonata a mons. Bigarella: "Monsignore, guarda, sta' attento: domani viene un prete giovane così, così. - gli do i connotati - Verrà a ritirare, vero, il decreto che don Venanzio è cameriere segreto. Ti raccomando eh, trattalo bene, dagli un pochino...". Quando che arriva: "Oh, don Antonio! Sei tu, sei arrivato, oh! Mi ha telefonato don Ottorino. Vieni, oggi mangi con me, ho già predisposto”. “Ma io...”. “No, ancò te vien a magnare con mi”. Mi pare di vederlo mons. Bigarella, no? Se invece arrivà là: “Ma, monsignore...”. “Scusa, chi sei?”. “A son...”. “Ah, don Ottorino, va ben! Se mi avesse telefonato... Il decreto non è ancora pronto, bisogna aspettare che muoia don Venanzio per avere il decreto".Ora, vedete, di solito, insomma, ci si prepara il terreno con una telefonata.Ora, sentite un po': perché non parlare al Signore prima di andare, per esempio, a fare una correzione fraterna a un compagno, affinché il Signore con una telefonata sua misteriosa prepari prima il cuore del compagno? Perché non parlare al Signore prima di andare a fare un'ora di scuola di religione, perché il Signore prepari prima il cuore di quei giovani in modo che non arrivi inaspettato il ministro di Dio? Perché non parlare al Signore prima di qualsiasi azione apostolica, affinché il Signore con una sua telefonata divina prepari il nostro arrivo?Ecco, mi pare, in un viaggio umano bisognerebbe fare così. E perché allora in questo viaggio meraviglioso verso il Paradiso noi non ci diporteremmo in questo modo?
MO361,4 [19-12-1971]
4 E riassumendo, perché non parleremo a lui nel programmare il nostro viaggio, cioè non lo programmeremo insieme? Nel fare le tappe necessarie, utili e dispersive, perché non ci mettiamo d'accordo con lui? Perché non ricorreremo a lui quando ci capiterà qualche imprevisto? Quando capita un incidente, di solito si dice: telefonare subito all'assicurazione, no, subito all'assicurazione e mettere in mano all'assicurazione. Perché nei nostri incidenti un pochino spirituali, apostolici, non parleremo a lui, non ci rivolgeremo a lui?E concludendo: sforziamoci in qualsiasi azione apostolica, in qualsiasi cosa che noi faremo, parlarne prima a lui, perché lui preparerà il terreno e sarà molto e molto più facile il nostro agire. Vedete, noi da soli ci troviamo con cinque pani e pochi pesci, ma con lui ci troviamo con cinque pani e pochi pesci, però benedetti da lui si moltiplicheranno nelle nostre mani.Serie di 7 schede autografe, stese nel dicembre 1971 per illustrare un punto della spiritualità della Congregazione sintetizzato nel quadre "Parlane a Lui"; scritte a mano su fogli bianchi, senza data, con numerazione. La presente meditazione sviluppa il tema della scheda n. 1.La scheda autografa è conservata in archivio.Il testo è pubblicato in SS pag. 233 e in M2 pag. 307. DELLA SCHEDA: Fermati... guarda il fratello.Se non pensi di lui come pensa Gesù non ti accostare all'Altare.1) Guarda il fratello come una mamma guarda suo figlio.2) Pensa sempre bene: non giudizi temerari.3) Quando è palese una mancanza non giudicare male: giustifica le intenzioni.4)Condannando il fratello tu condanni Gesù.Giudicati: Tu sei sicuro di essere nell'amicizia di Gesù se quando constati una mancanza nel fratello:1) preghi per lui2) lo difendi presso gli amici3)lo avvicini, privatamente, per la correzione fraterna.Attenzione: non giudicare: è il primo peccato che il demonio cercherà di farti compiere.